La ricorrenza dei cinquant’anni della morte di Slataper si riflette nella pubblicazione del libro “I delfini di Scipio Slataper”, dedicato da Marin all’amico e pubblicato da Vanni Scheiwiller nel 1965. Ne pubblichiamo con la copertina a lato la breve dedica dello stesso Marin.
“Questa è una semplice raccolta di scritti occasionali riguardanti la persona e l’opera di Scipio Slataper. Non hanno la pretesa del rigore saggistico: sono opera affettuosa, non di scienza, anche se, pur fuori di ogni coerenza metodologica, si arriva a volte alla critica. Si tratta piuttosto di una cordiale presentazione di un caro amico da parte di un amico. Perciò si dovranno perdonare le inevitabili ripetizioni e il carattere schiettamente rapsodico di queste pagine, che Vanni Scheiwiller ha voluto stampare per onorare la memoria di Scipio nel cinquantesimo della sua morte.
Abbiamo aggiunto un capitolo a ricordo di Scipio Secondo Slataper caduto in Russia nel gennaio del ’43, medaglia d’oro al Valor Militare, figlio del poeta de Il mio Carso, dello scrittore delle Lettere alle amiche, del saggio sull’Ibsen.” B. M.
La prima parte del libro è schiettamente narrativa, nella misura di un Marin evocatore, così come Gorizia (1940, 1956) sta a gli Scritti Goriziani 1920 – 23 (2012). ES




