Storia CSBM

Il Centro Studi Biagio Marin è stato fondato a Trieste nel Gennaio 1983, è attivo dal 1986 con iniziative realizzate a Grado, Trieste, Udine, Gorizia, Venezia, Milano, Torino, Roma, Padova, Cortina d’Ampezzo, Pirano d’Istria (Slovenia), Buie d’Istria (Croazia), Zagabria (Croazia), Pécs (Ungheria).

Tra le attività di rilievo i convegni sulla lettura della poesia (Grado 1986), sul contesto storico (Venezia 1987), sulle risorse degli archivi pubblici per conoscere Marin (Gorizia 2005), sul dialetto come lingua della poesia (Trieste 2006), sugli interessi e le tendenze della ricerca sul mondo mariniano (Grado 2008).

Il Premio Nazionale Biagio Marin per la poesia in dialetto è giunto già alla sua settima edizione.

Il periodico Studi Mariniani dal 1992 documenta l’interesse per la figura del poeta attraverso saggi critici, la presentazione di testimonianze e di documenti inediti ed editi con una serie di volumi usciti con cadenza annuale più supplementi.

Il Centro Studi è attualmente impegnato nella ricerca e nello studio su particolari aspetti dell’ampio orizzonte mariniano: nazionale ed europeo. A tale scopo eroga borse di studio e di ricerca di varia entità.

Le competenze acquisite hanno sorretto compilazioni di softwares innovativi utilizzati nelle operazioni di inventariazione e catalogazione dei documenti dell’Archivio Marin della Fondazione CaRiGo e del catalogo informatico de i “Canti de l’isola”.

Il CSBM è sorretto in tutte le sue attività dal finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Grado e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

(Foto: Archivio Marocco)

Recentemente la Presidenza del CSBM trova impegnata la professoressa Maria Cristina Benussi già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità di Trieste, che si è occupata diffusamente della cultura letteraria anche della nostra regione, scrivendo articoli e monografie sui suoi autori più rappresentativi e che intende «da una parte di portare a termine alcuni progetti incompiuti, come la pubblicazione di alcuni Diari e altre cose di Marin; dallaltra di far conoscere anche fuori dagli
ambiti tradizionali quella poesia che nel tempo ha rivelato una tenuta espressiva di dimensione
europea».