Marin-Pascutto Venezia 2015

0001Edda Serra, invitata alla Biblioteca e Centro Culturale Hugo Pratt del Lido di Venezia per una lettura a confronto tra Biagio Marin, il poeta di Grado, e Romano Pascutto, poeta di San Stino di Livenza, ha fondato la presentazione dei due autori sulla distanza antropologica oltre che storica: una distanza che li pone in una situazione perfettamente asimmetrica. Il mare e gli orizzonti prestano a Marin temi, linguaggio, prospettive filosofiche e contemplative; mentre a Pascutto la miseria della fatica e del lavoro nei campi e del piccolo artigianato, la necessità della dura terra bagnata dalla Livenza, ma anche i piccoli doni delle piante e dei fiori, impongono un limite di orizzonte poetico ed umano in cui persino l’amore sembra essere escluso mentre affiora la denuncia e la condanna da un lato, l’ironia dall’altro, comunque la passione del vivere.

l'acqua la piera la teraLe meraviglie dell’esperienza dell’infanzia e la forza delle figure femminili sono i tratti salienti dell’antologia della Marsilio curata da Mario Bernardi L’acqua, la piera, la tera (2000). R. Pascutto è bensì autore che si fa ammirare per i suoi testi teatrali che più variamente sottolineano la dignità di personaggi abbruttiti dalla fatica e dalla miseria, e tra le poesie vanno ricordati testi evocativi di misura ampia, e quasi epici nella rappresentazione di singoli personaggi. Sempre dell’editore Marsilio sono i quattro tomi che contengono l’opera omnia del prolifico autore. Il tomo dedicato alla poesia è curato da Antonio Daniele. ES

 

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