Anniversari a Oxford
Complessità di problemi e situazione di crisi diffusa e non solo finanziaria, accelerazione di mutamenti nello scorrere veloce dei giorni non hanno impedito al Centro Studi Biagio Marin di trovarsi ad Oxford, nelle giornate del 21 e 22 aprile 2012, e di rispondere con tre contributi all’invito dell’ Istituto di Italianistica di quella Università al convegno sulla Grande guerra in Italia.
E’ stato bello trovarsi tra italianisti giovani ed agguerriti, e meno giovani, in un convegno internazionale che ha raccolto studiosi provenienti, italiani compresi, da diversi angoli della terra e portare noi il contributo di memorie, di scrittura e di umanità ormai distanti nella misura del secolo; e della fase preparatoria ricordare quel 1912 che ha visto per Trieste e la Regione Giulia la pubblicazione del Mio Carso di Scipio Slataper, di Irredentismo adriatico di Angelo Vivante, dei Fiuri de tapo di Marin, in una fioritura che accomuna nel giro di qualche anno i versi di Trieste e una donna ( Con i miei occhi ) di Umberto Saba, e i Colori di Virgilio Giotti; e ricordare anche la testimonianza della guerra stessa che colloca accanto a Giani Stuparich quella della Buffa di Giulio Camber Barni.
A parlare sono stati Edda Serra (Slataper e Marin, Camber Barni), Pericle Camuffo (interventismo e rifiuto in Prezzolini), Matteo Vercesi, (Caporetto 1917 nel dialetto milanese di Delio Tessa).
E’ stato soprattutto interessante per noi osservare lo stato di memoria in Europa di tanta letteratura italiana legata alla prima guerra mondiale, e la lettura critica di termini come irredentismo e interventismo; del resto il convegno, ben aggiornato nell’ambito letterario, ha avuto altri centri di analisi e di interesse: la guerra vista dal basso, partendo dalla corrispondenza dei soldati e delle loro famiglie; la guerra nella propaganda; la guerra nella documentazione cinematografica, che per quanto fosse usurato il materiale, ha dato vita a rielaborazioni oggi vive e persuasive, di forte impatto.
Accanto al convegno una mostra sulla grande guerra organizzata da Teresa Franco con materiali del Sommerwille College e della Taylorian Library.
Il bilancio risulta positivo anche per l’incontro inaspettato con dei cultori della poesia di Marin, e per la consegna alle biblioteche universitarie di Oxford di copie dell’ antologia mariniana bilingue L’isola/The island nella traduzione di Gerald Parks e del Carteggio Prezzolini – Marin. ES

