Il CSBM in collaborazione con:
le Università di Trieste, Vienna, l’Istituto Italiano di Cultura.
Il convegno viennese che per due giorni all’inizio di ottobre ha riempito la sala “Dante Alighieri” della splendida sede dell’Istituto Italiano di Cultura, di Ungargasse 43, a solo due anni di distanza dal convegno di Grado che pure aveva aperto nuove prospettive di ricerca, e a neanche un anno da quello veneziano dell’Ateneo veneto, è approdato a nuove conoscenze e ad approfondimenti su Marin e il mondo mariniano.
Programma Del Convegno Di Vienna (Ottobre 2010)
Se Marin è un mondo che va indagato per la durata di un secolo, non piccolo è il gruppo dei cultori che, alternandosi e non, generosamente si spendono nel dialogo con i suoi testi e nel confronto con i problemi del suo tempo, e a Vienna hanno portato i nuovi contributi. Cristina Benussi, Renate Lunzer, Edda Serra , Pericle Camuffo, Luigi Reitani, Marina Bressan, Fulvio Salimbeni, Fulvio Senardi, Roberto Spazzali, Vania Gransinigh, Fabio Russo, Ilenia Marin, Matteo Vercesi, Alessandro Scarsella, Alessandro Arbo, voci delle Università di Trieste, Vienna, Udine, Venezia, Strasburgo, e del CSBM, hanno dato vita a un confronto a tutto tondo sugli anni viennesi di Marin studente italiano e irredentista, immerso nella cultura di Vienna (1912-1914).
A quasi cent’anni dalla sua stesura è stata presentata la prima opera in prosa di Marin “Il libro di Gesky”, prezioso documento della sua formazione (1913-1914), il suo primo diario.
Le prime tre pagine de “Il libro di Gesky”
Nel consuntivo sono emersi gli indirizzi di studio e di ricerca per i prossimi anni: Marin e il mondo slavo, e alcuni approfondimenti sul periodo fiorentino (1911) e sullo stesso periodo viennese, con le relative pubblicazioni di altri inediti mariniani.
La cornice del convegno è stata splendida grazie al disegno fornito da Bruno Chersicla per la locandina e gli inviti, e grazie alla mostra fotografica curata da Alba e Laura Marocco (trentun ingrandimenti provenienti dall’Archivio Storico Marocco di Grado e dall’archivio privato degli eredi di Marin). Il concerto della Nova Academia: “Le dilettevoli arie del Farinelli tra l’Europa e la corte spagnola”, con la partecipazione del sopranista Angelo Manzotti e del soprano Marianna Prizzon impegnati in un programma spaziante da Monteverdi a Vivaldi, Haendel, Broschi-Hasse, Porpora, ha richiamato più vasto pubblico nella sala grande dell’Istituto.
Due serie di foto dell’evento:
Durante il concerto dell’Ensemble Nova Academia:
Hanno dato sostegno al convegno e alla pubblicazione il Comune di Grado, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Università di Trieste, la Fondazione CRTrieste, Illy Cafè.
Segue la quarta pagina del programma con gli enti sostenitori e rispettivi loghi

