Cari amici, il consueto incontro con Biagio Marin nell’anniversario della nascita si impernia sulla lettura di poesie d’amore scelte tra le più frequentate e tra poesie davvero belle che non sono presenti nelle antologie di sintesi. L’intenzione è di recuperare poesie poco lette e di riscoprire la tematica amorosa in quanto celebra la donna e la sua dignità.
L’incontro è in programma per mercoledì 29 giugno, alle ore 21, nella Casa della musica. La lettura è affidata a Tullio Svettini come lettore in un contesto drammaturgico di Edda Serra. Alla lettura si accompagna il commento musicale del sax di Giuseppe Polo.
Tra i ritratti femminili di Marin, persone in movimento, colte appena nel gesto o nel sentimento scegliamo uno composto nella maturità del poeta: 1969.
Quanto più moro…tanto più de la vita m’inamoro
Quanto più moro
– presensa al mondo intermitente
e luse che se spenze, de ponente –
tanto più de la vita m’inamoro.
E del so rîe che fa fiurî l’avril
e del miel che l’ha in boca,
la prima neve che za fioca
sia pur lenta e zentil.
Melodioso l’andâ per strà
de l’anca mola nel menèo
che ondesa comò fa ‘l canèo
nel maïstral disteso de l’istà.
Musica in ela
e in duta la persona
che duta quanta sona
de quela zogia che m’insiela.
Quela musica duta la me intona
la fa de me corente d’aqua viva
che in mar se perde senza riva
e solo el perdimento la ragiona.
