Volume importante, questo edito da Comunicarte (2011) a suggello della mostra dedicata a Stelio Crise, straordinaria per la ricchezza di documenti e l’originalità dell’esposizione. Straordinario infatti era il personaggio Stelio Crise che emerge a cura del figlio Stefano attraverso una serie di saggi e interventi e la serie di documenti fotografici in parte inediti, per i quali rimando all’indice.
Stelio Crise nella sua funzione di direttore e fondatore di biblioteche a Trieste è stato forse il personaggio della cultura triestina che più ha contribuito alla realizzazione di quella rete culturale che vivacemente ha alimentato la città nel secondo dopoguerra. Personaggi, autori, artisti gli sono passati davanti, provenienti da ogni dove. Se Società dei Concerti e Circolo della Cultura e delle Arti sono state protagoniste di quell’atmosfera culturale vivace e di alto livello, Stelio Crise ne è stato l’anima anzi lo stratega capace di utilizzare ogni risorsa culturale intravvista con serenità, generosità e intelligenza del presente. La sua era anche severità cui il senso dell’ironia e del divertito paradosso era complementare.
Fra gli altri interventi quello di Edda Serra riguarda il carteggio Crise-Marin, limitato, beninteso, ai documenti presenti nel fondo Marin della Biblioteca Civica di Grado; il loro è stato un rapporto affettuoso, che si è alimentato della convinzione di Stelio Crise di avere comunque davanti a sè un genio poetico.
Pagg. 255, euro 18,00.


