Omaggio del Centro Studi Biagio Marin a Cecilia Seghizzi Campolieti, ed ancora prima ad Augusto Cesare Seghizzi e a Biagio Marin che li accomuna con i suoi Canti de l’isola in un respiro poetico e musicale di un secolo, facendo nodo.
A 25 anni dalla morte del poeta.
Seguono le prime pagine, l’indice, una poesia di Marin e gli inizi di due partiture tratti dal volume.
Le partiture musicali dei Seghizzi per Marin.
Il respiro musicale di un secolo a Gorizia è colto nel volume voluto dal Centro Studi Biagio Marin ed edito per le Edizioni della Laguna che è stato presentato a Grado nel Giardino del Gazebo all’ ingresso principale della spiaggia sabato 17 luglio alle ore 18 e 30. Il titolo del volume, “I Seghizzi e Marin” non deve trarre in inganno, perchè i destinatari sono i musicisti giovani e meno giovani, e se i due saggi introduttivi di Edda Serra e di Alessandro Arbo sono discorsivi e fanno uso della parola, la parte significativa è appunto quella musicale, con le partiture delle musiche composte da Augusto Cesare Seghizzi tra il 1924 e grossomodo il 1930, finora inedite, e delle musiche composte da Cecilia Seghizzi Campolieti dal 1948 ad oggi su testi poetici di Biagio Marin. Musica per canto e pianoforte quella di Augusto, per coro polifonico quella di Cecilia, con una breve eccezione sua di pezzi per voce e strumento.
Poesia ed arte, e non solo quella musicale per Cecilia, dal momento che in copertina del volume in pieno campo, sul dritto e sul retro, figura un suo quadro, sono così onorate insieme con la città di Gorizia che ha favorito con la sua atmosfera culturale il sodalizio fra i musicisti ed il poeta.
Il Centro Studi Biagio Marin dedica il libro quale omaggio a Cecilia Seghizzi Campolieti per tutta la sua attività vivace e luminosa nel compiersi fra alcuni mesi dei 25 anni dalla morte di Marin, con l’augurio che la pubblicazione costituisca la continuazione di quel respiro musicale presso le nuove generazioni.
Da segnalare che le musiche di Augusto Cesare Seghizzi sono state trascritte dal manoscritto con amorosa attenzione da Fulvio Madotto, e che il volume presenta altri inediti, e, dopo i saggi introduttivi, il repertorio dei testi poetici scelti dai due musicisti, costituendo in pratica due brevi antologie personali.
La presentazione al pubblico del volume a Grado sabato 17 luglio è stata fatta da Edda Serra e da Alessandro Arbo, in una cornice di particolare impegno culturale, con la collaborazione del Centro Studi Biagio Marin, del Comune di Grado e della GIT, Impianti Turistici di Grado.