Il volume raccoglie gli atti del convegno “Interessi e tendenze della ricerca su Biagio Marin” svolto con successo in una atmosfera di cordiale complicità a Grado in data 26-27 settembre 2008, cui hanno partecipato studiosi di più matura preparazione e studiosi giovani. L’attenzione particolare è andata al Marin prosatore, cittadino, intellettuale e filosofo (Fulvio Senardi, Pericle Camuffo, Fabio Russo, Marco Bonciani); e all’uomo di fede e di ricerca del divino(Matteo Vercesi, Pietro Zovatto).
Altri spunti interessanti di ricerca rivolti sempre al prosatore sono di Filippo Secchieri e di Tatiana Rojc, avendo attenzione al libro “Gorizia”, e alla scrittura e alla riscrittura di Marin, nonchè ai carteggi.
Il poeta emerge nel riscontro di Maria Chiara Tarsi che aveva già curato per Studi Mariniani il rapporto epistolare tra Marin e Carlo Betocchi.
Aspetto rilevante del convegno è stata l’attenzione rivolta alla traduzione e alla ricezione della poesia di Marin in aree distanti: in area francofona (Delphine Gachet, Bourdeaux; Michel Valensi, Parigi) e in Ungheria (Judit Jòzsa).
L’apertura di Marin al mondo slavo è stata documentata da Tatiana Rojc (Trieste) per l’epistolario con Elena Lokar, e da Zeljko Djuric (Belgrado) per quello con Eros Sequi.
Dedicata a un momento della biografia di Marin è la ricerca di Marco Giovanetti; al mondo mariniano di contesto quella di Alessandro Scarsella per Manlio Dazzi.
Il convegno che ha assunto orizzonti internazionali ha goduto del sostegno e del bilancio scientifico dei professori Baroni (Cattolica Milano), Gibellini (Venezia), Secchieri (Ferrara), Salimbeni (Udine) e Serra (CSBM).
La seconda parte del volume dedicata ai documenti presenta un prezioso inedito mariniano dedicato all’amico Virgilio Giotti, curato da Anna De Simone (E.S.).
Il volume è uscito alla fine del 2009.