L’Italia a pezzi, antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila (Gwynplaine, 2014)

l'italia a pezzi 1“L’Italia a pezzi” è coraggiosa opera di antologizzazione della poesia in dialetto fra ‘900 e 2000: coraggiosa per la vastità del progetto, che, mutate le condizioni sociali e antropologiche, e diciamo pure, comunicative, fa i conti con un pieno di produzione poetica dovuto anche ad altri fattori, come lo sdoganamento della poesia in dialetto provocato da alcuni grandi del secolo scorso, ma si colloca in momenti di crisi di identità, e di parcellizzazione editoriale e di globalizzazione.
Frutto di un gruppo (anzi più gruppi) di lavoro e variate consulenze, e per scelta fondato sul criterio cronologico dell’anno di nascita 1950 degli autori, salvo poi fare eccezione con una serie di nomi nella introduzione, solo parte dei quali si trovano esemplificati in una prima sezione, l’opera promette un completamento davvero necessario, per quanto il “protocollo” seguito sia stato ricco ed attento (v. intervista preparatoria). Lavori in corso dunque, che esigono una maggiore attenzione verso alcuni nomi e criteri di scelta più omogenei, tanto più che una antologia finisce con l’essere pur sempre frutto di valutazione e indicazione di valori. E le assenze pesano. Buon lavoro dunque.
L’opera, a cura di Manuel Cohen, Valerio Cuccaroni, Giuseppe Nava, Rossella Renzi, Christian Sinicco ed edita da Gwynplaine, Camerano (Ancona) e dall’Associazione Nie Wiem (Ancona), 2014, è poderosa: consta di 745 pagine e registra la presenza di 116 autori.

Segue la quarta di copertina con l’elenco degli autori presenti (per comodità sono riportati a lato). ES

l'italia a pezzi 4 di copertinaSebastiano Aglieco, Paola Alcioni, Antonella Anedda, Lino Angiuli, Mariano Bàino, Annamaria Balossini, Dina Basso, Salvo Basso, Giuseppe Giovanni Battaglia, Giuseppe Bellosi, Maurizio Benedetti, Rut Bernardi, Remigio Bertolino, Angela Bonanno, Michele Bonavero, Paolo Borghi, Mimmo Borrelli, Domenico Brancale, Luigi Bressan, Rocco Brindisi, Dome Bulfaro, Maddalena Capalbi, Pierluigi Cappello, Maurizio Casagrande, Nadia Cavalera, Rino Cavasino, Luciano Cecchinel, Biagio Cepollaro, Ombretta Ciurnelli, Pietro Civitareale, Ivan Crico, Lia Cucconi, Daniel Cundari, Azzurra D’Agostino, Gianluca D’Annibali, Nino De Vita, Nelvia Di Monte, Francesco Di Stefano, Lussia Di Uanis, Bianca Dorato, Nicola Duberti, Germana Duca Ruggeri, Carlo Falconi, Anna Maria Farabbi, Renzo Favaron, Assunta Finiguerra, Ulisse Fiolo, Francesco Forlani, Fabio Franzin, Francesco Gabellini, Antonio Gasperini, Francesco Gemini, Gabriele Ghiandoni, Omar Ghiani Saba, Gianfranco Miro Gori, Francesco Granatiero, Franca Grisoni, Barbara Grubissa, Alessandro Guasoni, Biagio Guerrera, Maria Lenti, Rosaria Lo Russo, Canio Loguercio, Andrea Longega, Luigina Lorenzini, Dante Maffia, Gabriella Maleti, Marcello Marciani, Alberto Masala, Mario Mastrangelo, Vincenzo Mastropirro, Maurizio Mattiuzza, Andrea Mazzanti, Gigi Miracol, Marino Monti, Stefano Moratto, Vito Moretti, Giovanni Nadiani, Maurizio Noris, Piero Simon Ostan, Alfredo Panetta, Cetta Petrollo Pagliarani, Salvatore Pagliuca, Dario Pasero, Renato Pennisi, Ugo Pierri, Gabriele Alberto Quadri, Claudio Recalcati, Emilio Rentocchini, Flora Restivo, Vito Riviello, Giuseppe Rosato, Anselmo Roveda, Giacomo Sandron, Flavio Santi, Francesco Sassetto, Marco Scalabrino, Fabio Maria Serpilli, Achille Serrao, Nevio Spadoni, Federico Tavan, Annalisa Teodorani, Pier Mattia Tommasino, Marilisa Trevisan, Laura Turci, Giovanni Tuzet, Pier Franco Uliana, Ida Vallerugo, Gian Mario Villalta, Damiano Visentin, Mirko Visentin, Giacomo Vit, Lello Voce, Rosangela Zoppi, Edoardo Zuccato.
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El Paradiso brusà di Luigi Bressan

el paradisp brusà brassanFa piacere ricevere questo volume di Gigi Bressan, edito da Il Ponte del Sale, con la postfazione di Maurizio Casagrande. I nomi dell’autore, dell’editore e del presentatore hanno dignità inequivocabile. Si ritrova nei versi il sapore del linguaggio e del sentimento del vivere di Gigi Bressan. Nel suo dialetto veneto risuona la memoria dell’infanzia, il valore di una realtà di piccole cose e di un mondo guardato con affetto e insieme con ironia. E’ vivo il sentimento del tempo: “No murirò stassera/ sensa pagarte ‘l dèbio”.
Interessanti sono le soluzioni sintattiche e figurali del suo messaggio; e per il lettore la possibilità di seguire l’itinerario poetico di tutta l’opera di Bressan. ES

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Invito all’incontro “Il dramma dell’esodo dall’Istria e dalla Dalmazia nello sguardo di un poeta: Biagio Marin e la Venezia Giulia”

 

depliant trento mar 15

 

depliant trento 3 mar 15

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Aldo Priore – Virgilio Giotti, Io non so piangere

giotti io non so piangereSi deve ad Aldo Priore, già giornalista de Il Piccolo e cultore della letteratura triestina, questo volume (pubblicato da luglioeditore, Trieste 2014) dedicato a Virgilio Giotti: è un bell’omaggio al poeta triestino di cui l’autore sa cogliere i caratteri essenziali di temperamento e di poetica, a cominciare dal titolo (“Io non so piangere. Stentatamente ho pianto qualche poco per Paolo: stentatamente. Forse è perché non ho avuto, e  non ho, con chi piangere insieme” 7 – VIII – ’47). E’ evidenziata la tendenza alla riflessione interiore, all’amore per i valori della famiglia, della casa, della realtà immediata di cui fa esperienza l’uomo.Nella quarta di copertina leggiamo un giudizio di Giacomo De Benedetti: <<Giotti incomincia, all’inizio, come pittore, ed anche sde ben presto egli si rivolge alla poesia è tuttavia riscontravile in quest’ultima un “tentativo” di pittura, per la presenza dei colori freschi e primaverili…che fanno pensare a un’ideale tavolozza dove le tinte prevalenti sono il “zaleto” e il “zelestin”…>>. ES

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BM- Considerazioni sui problemi del mio tempo e appunti vari (1940-52) a cura di Gianni Cimador

BM - Cimador (1940-52)Finalmente dalla serie dei Diari mariniani di proprietà dell’Università di Trieste emerge il profilo dell’intellettuale e dell’uomo Marin a noi più familiare e caro: una lezione di maturità civile, sorprendente per gli uomini di oggi, anche quelli che pure lo hanno conosciuto.

 

 

 

 

Da Il Piccolo di Trieste, 21 gennaio 2015, in Agenda p. 25:

Il Piccolo 21 gennaio 2015 p. 25 Trieste Agenda

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