Di Vlada Acquavita, poetessa di Buie, è stata presentata di recente nella località istriana un’edizione particolare dell’ultima sua opera Virtualità, con presentazione di Edda Serra. Virtualità è opera di narrativa, uscita postuma, che ha il pregio di rappresentare in una interessante lettura sinottica tre storie parallele che ci fanno assaporare la densità della storia istriana di secoli, paesaggio e umanità, facendo perno a Buie. Costante sullo sfondo è il paesaggio e la fedeltà del rinnovarsi della natura. Sono i suoi temi, del primo libro di poesia, La rosa selvaggia, edito e premiato in Toscana, della seconda sua opera che ci rimanda ad un’Istria medioevale, Erbario mistico, edito e premiato a Fiume, opera audace di commistione di generi letterari, quasi frammenti di memoria e di peregrinazione nel suo mondo, raffinata.
Nulla di virtuale nel senso attuale del termine è nell’opera, ma solo potenzialità simbolica tesa a rappresentare il rinnovarsi delle condizioni esistenziali dell’umanità pur nel mutamento che il divenire della storia comporta e appare enorme, con il suo carico di sofferenza e di dramma. La continuità è assicurata proprio dal mutamento.
Nella pagina hanno evidenza parole si snodo che permettono di riprendere la lettura muovendosi da un racconto all’altro: da una storia buiese di riscatto di valori di fine Settecento alla rappresentazione dell’alienazione dell’uomo di fine Novecento, nella piazza di Buie, alla storia di lei, Vlada Acquavita, che all’alba del nuovo millennio ritrova come sempre andando nel paesaggio il suo nume poetico.
L’opera sarà presentata a Grado nel quadro delle “Serate in riva al mare” sulla terrazza della Biblioteca Civica Falco Marin, Comune di Grado, via Leonardo Da Vinci 20, mercoledì 17 giugno 2015 alle ore 19, con gli interventi di Edda Serra e di Rosanna Bubola del Dramma italiano di Fiume, la quale leggerà alcune pagine dell’opera di Vlada, accompagnata alla chitarra da Goran Franjič.
Il pubblico interessato è cordialmente invitato. ES
Notizia: il volume è stato stampato in 150 esemplari e alla sua realizzazione hanno contribuito: Istituto della Regione Istriana, Unione Italiana- Fiume, città di Buie, Comunità italiana di Buie, Scuola elementare italiana “Edmondo De Amicis” di Buie.
In copertina disegno di Luka Stonič, la veste grafica è di Martina Sirotič.
Segue la prima pagina dell’opera.
