Si deve ad Aldo Priore, già giornalista de Il Piccolo e cultore della letteratura triestina, questo volume (pubblicato da luglioeditore, Trieste 2014) dedicato a Virgilio Giotti: è un bell’omaggio al poeta triestino di cui l’autore sa cogliere i caratteri essenziali di temperamento e di poetica, a cominciare dal titolo (“Io non so piangere. Stentatamente ho pianto qualche poco per Paolo: stentatamente. Forse è perché non ho avuto, e non ho, con chi piangere insieme” 7 – VIII – ’47). E’ evidenziata la tendenza alla riflessione interiore, all’amore per i valori della famiglia, della casa, della realtà immediata di cui fa esperienza l’uomo.Nella quarta di copertina leggiamo un giudizio di Giacomo De Benedetti: <<Giotti incomincia, all’inizio, come pittore, ed anche sde ben presto egli si rivolge alla poesia è tuttavia riscontravile in quest’ultima un “tentativo” di pittura, per la presenza dei colori freschi e primaverili…che fanno pensare a un’ideale tavolozza dove le tinte prevalenti sono il “zaleto” e il “zelestin”…>>. ES
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