Edito da “La bavisela” è il volumetto Canta la piera (2012), raccolta di poesie di Maria Marchesan Lauto “Dei Stiata”, che ha in copertina la riproduzione della statua di Biagio Marin, in marmo bianco di Carrara, collocata nel parco di Grado Imprese Turistiche. Il busto di Marin inquadrato in una finestra guarda all’orizzonte e ben simboleggia i versi del poeta di Grado. Anche se non apprezzata da tutti la statua pur bella rappresenta bene l’eredità che Marin ha lasciato ai lettori, in questo caso a Maria Lauto, che di Marin è stata per anni ammiratrice e amica, avendone una lezione per sempre.
Sulla scorta della sua frequentazione, ispirandosi alla statua, Maria Lauto dà vita alla sua vena poetica, a noi già nota da tempo e qui è esplicitamente interpretativa della lezione mariniana.
L’omaggio di Maria Lauto è arricchito di alcune fotografie e, cosa preziosa, da una introduzione dedicata alla prof.ssa Mila Tarlao Kiefer, altra studiosa e amica del mondo mariniano e del dialetto di Grado: è una intervista di Domenico Lauto che continua così il culto della civiltà gradese. ES
