Ci fa felici questo ritorno di Fabrizio da Trieste a Grado e al dialetto di Grado. Perchè di un ritorno si tratta per il poeta trentino che a Grado è legato da ragioni biografiche e dall’amicizia personale con Biagio Marin.
Il volumetto, che ha la prefazione di Franco Loi, ripete un’esperienza non nuova, di alternanza fra espressione nel dialetto della Val di Non, nel dialetto gradese, cui si aggiunge lo spagnolo.
“Color del mar” che ha in copertina l’immagine del porto di Grado, è edito da Ancora, Milano, 2014.