
Diverso è il discorso di Andrea Cecconi. Le case della memoria non appartengono solo a poeti ma a tutti gli intellettuali che Firenze nel corso del ‘900 ha ospitato, cui ha fornito occasioni di incontri, con motivazioni diverse: l’arte, la storia, i problemi sociali e civili. Si tratta di un approccio storico- documentario preceduto dai profili dei personaggi coinvolti, arricchito in chiusura da un ricco apparato di belle foto che inquadrano case e vie di Firenze, divenute a loro volta protagoniste. Per noi si tratta di ritrovare il mondo dei vociani e dei triestini presenti a Firenze intorno alla Voce nel 1911: Giani e Carlo Stuparich, Scipio Slataper, Guido De Vescovi, Biagio Marin; e accanto Umberto Saba e Virgilio Giotti. ES
Il volume è edito da Gian Piero Pagnini Editore, Firenze 2009.