A cent’anni dalla pubblicazione di Fiuri de tapo, organizzato dall’Università di Udine e in collaborazione con il CSBM, si è tenuto a inizio ottobre il convegno intitolato Paesaggi di Biagio Marin, tra prosa e poesia. L’incontro sulla problematica a tutto campo inerente la poesia e l’attività di Biagio Marin ha avuto protagonisti voci già note e voci giovani di cultori di cose mariniane. Si è avuto così un significativo aggiornamento dello stato degli studi intorno alle cose mariniane partendo dal paesaggio di Grado, la lingua, la storia, la poetica, l’interpretazione delle opere, la configurazione del linguaggio, le pubblicazioni più recenti fino ad arrivare all’annuncio della prossima antologia minima destinata alla scuola.
Ne hanno parlato per ordine: Edda Serra, Carla Marcato, Giampaolo Borghello, Elvio Guagnini, Antonio Daniele, Fabiana di Brazzà, Lisa Gasparotto, Marco Zambon, Gianni Cimador, Mario Liberale, Fulvio Salimbeni, Pericle Camuffo, Franca Battigelli, S. Cerneaz, Rodolfo Zucco, S. Minguzzi, Marco Giovanetti, Fabio Russo, Roberto Norbedo.
L’aggiornamento più significativo è dato in parte dalla diversità di approccio delle opere già note di Marin, in parte dalla presenza e dall’annuncio di nuove pubblicazioni mariniane, tra le quali gli Scritti Goriziani; e dalla sottolineatura dell’importanza dell’esperienza vociana del 1911 a Firenze nell’ambito di tutto l’itinerario del poeta (Pericle Camuffo). ES