PITURE PAROLA’ di Giovanni Tesio

Pitture parolà / Arte in poesia

Dopo i sonetti di più intima personale esperienza Vita da cant e da cantè, Giovanni Tesio ritorna in dialetto piemontese con i sonetti di Pitture parolà ed. Interlinea, Novara 2018, con saggio di Stefano Lanuzza, sottotitolo Arte in poesia, che è traduzione.

Siamo subito ammirati della forza espressiva del dialetto che in due parole concentra più lunghi discorsi come d’altra parte era accaduto per Vita da cant e da cantà. Sobrietà e intensità traspirano da ogni pagina, facendosi ricordare l’attività di critico a lungo professata da Giovanni Tesio, che ci conduce per mano lungo una ricca galleria espositiva di opere d’arte visiva, ma anche altro, che non sono raccontate o descritte, perchè i suoi versi nascono dalle emozioni suscitate dall’opera in sè, che a sua volta era nata da un concerto di emozioni. Ha ragione l’autore quando nel presentare l’opera ricorda la necessità di fare i conti con l’immagine visiva, ma in realtà ci troviamo difronte a un processo creativo, il poièin di ogni arte, che al di là di più o meno voluti e consapevoli messaggi, e della fedeltà dello sguardo alle cose, si muove solo per grazia. E il dialetto sostiene il discorso con persuasione più forte della lingua. Complimenti. ES

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *