RISTAMPA STRADE E RIVE DI TRIESTE di BIAGIO MARIN

Benvenuta questa ristampa anastatica del volume con cui Biagio Marin onora la città di Trieste nei suoi aspetti topologici : il poeta rivisita la città di Trieste descrivendone piazze vie edifici con l’emozione amorosa di chi riguarda alle cose con la sensibilità del presente e della storia. Il suo è un andare errando nello stradario triestino con il proposito di conoscerlo  intimamente . E ne fa pagine di vita poetica e storica insieme, che ha letto di persona dal microfono di Radio Trieste. La città è diventata sua nei 30 anni vissuti dal 1938, prima in via Donadoni, poi in Vicolo del Castagneto n.1 .

L’edizione riporta la dedica in memoria a Duilio Magris, padre di Claudio, ricordandolo come Presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Trieste . Il volume pubblicato dalla Libreria Editrice Internazionale “Italo Svevo” di Trieste, ha il suo antecedente nel 1967 e ristampoa l’articolo di Claudio Magris che accompagna l’edizione “All’insegna del pesce d’oro”di Vanny Scheinwiller (1986).

 

 

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CON LE PAROLE DEL POETA L’AUGURIO DI GENNAIO


        

Da Biagio Marin, I mesi dell’anno , ed.ALUT 1962

Il saluto e l’augurio di Edda Serra e del Centro Studi Biagio Marin.

Da I Mesi dell’Anno, Edizioni ALUT Trieste 1962

Il saluto di Edda Serra con le parole di Biagio Marin, poeta in italiano, per sottolineare l’incanto del tempo e dell’attesa nel trascorrere dei giorni, per quanto complessi e difficili, nella promessa di luce.

 

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PITURE PAROLA’ di Giovanni Tesio

Pitture parolà / Arte in poesia

Dopo i sonetti di più intima personale esperienza Vita da cant e da cantè, Giovanni Tesio ritorna in dialetto piemontese con i sonetti di Pitture parolà ed. Interlinea, Novara 2018, con saggio di Stefano Lanuzza, sottotitolo Arte in poesia, che è traduzione.

Siamo subito ammirati della forza espressiva del dialetto che in due parole concentra più lunghi discorsi come d’altra parte era accaduto per Vita da cant e da cantà. Sobrietà e intensità traspirano da ogni pagina, facendosi ricordare l’attività di critico a lungo professata da Giovanni Tesio, che ci conduce per mano lungo una ricca galleria espositiva di opere d’arte visiva, ma anche altro, che non sono raccontate o descritte, perchè i suoi versi nascono dalle emozioni suscitate dall’opera in sè, che a sua volta era nata da un concerto di emozioni. Ha ragione l’autore quando nel presentare l’opera ricorda la necessità di fare i conti con l’immagine visiva, ma in realtà ci troviamo difronte a un processo creativo, il poièin di ogni arte, che al di là di più o meno voluti e consapevoli messaggi, e della fedeltà dello sguardo alle cose, si muove solo per grazia. E il dialetto sostiene il discorso con persuasione più forte della lingua. Complimenti. ES

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Auguri dal Centro Studi Biagio Marin Natale 2018

Il Centro Studi Biagio Marin augura Buon Natale con le parole del poeta

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Zogia del gno pensâ (PM ed., 2018)

Il titolo del libro nella sua formulazione nettamente mariniana proietta subito il lettore in quella dimensione senza la quale I canti de l’ isola di Biagio Marin non sono pensabili: è la dimensione dell’intellettuale Marin, dell’uomo di cultura che vive l’esperienza quotidiana in prospettiva etica, combatte le sue battaglie di cittadino, si rapporta con il pensiero della tradizione e contemporaneo, gli amati filosofi, riflette e contempla. E ne ha gioia.

Quella stessa dimensione che solo di recente il pubblico ha cominciato a vedere testimoniata nei suoi Diari, ma che nei saggi di Pericle Camuffo trae fonte da documenti diversi. E da tempo.
I nove saggi che costituiscono il libro, tranne un inedito, sono pubblicati nell’arco di almeno vent’anni e da editori diversi, per buona parte sotto l’ egida del Centro Studi Biagio Marin, ma non raccolgono tutta l’ attività di ricerca destinata da Pericle Camuffo a Marin in misura prevalente. Una dedizione che lo connota.
Nella struttura del libro i saggi acquistano il senso di un itinerario, sono strumento prezioso atto a comprendere la complessità della personalità e dell’esperienza del poeta, illuminando tratti biografici e storici poco noti, per noi importanti pur sapendo che la poesia nascerà sulla linea del superamento.
Libro prezioso dunque, questo di Pericle Camuffo, ricercatore accanito e ed esperto come pochi, che si è misurato dapprima con i libri della biblioteca personale di Marin, parte cospicua del Fondo Marin della Biblioteca Civica di Grado, per confrontarsi poi con altri scritti mariniani inediti datati Gorizia 1919-1923, e con gli inediti dell‘Archivio Marin della Fondazione CaRiGo, con raccolte di corrispondenza epistolare di grandi archivi italiani ed europei, e qui cito come esempio quello Prezzolini.
Un libro che traccia un bilancio di ricerca, cui concorrono la dedizione e la competenza personale del ricercatore e l’ impegno del CSBM. Naturalmente si tratta di un bilancio provvisorio.
Il libro è stato presentato, in occasione della festa tradizionale degli auguri, nella Sala Pianobar del Gran Hotel Astoria di Grado, venerdì 14 dicembre 2018 alle ore 18: alla presenza dell’autore, hanno parlato i prof. Cristina Benussi e Fulvio Salimbeni, introdotti da Edda Serra. La quale ha sottolineato l’importanza della pubblicazione non solo per Biagio Marin ma anche per la stessa Grado di oggi, in quanto protagonista dell’impresa è uno studioso gradese. Il Sindaco ha delegato di persona l’assessore Sara Polo a rappresentarlo. ES

ES

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