IL SALUTO DI FEBBRAIO

 

 

Da Biagio Marin, I mesi dell’anno ed.ALUT 1962

Il saluto e l’augurio di Edda Serra e del Centro Studi Biagio Marin.

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RISTAMPA STRADE E RIVE DI TRIESTE di BIAGIO MARIN

Benvenuta questa ristampa anastatica del volume con cui Biagio Marin onora la città di Trieste nei suoi aspetti topologici : il poeta rivisita la città di Trieste descrivendone piazze vie edifici con l’emozione amorosa di chi riguarda alle cose con la sensibilità del presente e della storia. Il suo è un andare errando nello stradario triestino con il proposito di conoscerlo  intimamente . E ne fa pagine di vita poetica e storica insieme, che ha letto di persona dal microfono di Radio Trieste. La città è diventata sua nei 30 anni vissuti dal 1938, prima in via Donadoni, poi in Vicolo del Castagneto n.1 .

L’edizione riporta la dedica in memoria a Duilio Magris, padre di Claudio, ricordandolo come Presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Trieste . Il volume pubblicato dalla Libreria Editrice Internazionale “Italo Svevo” di Trieste, ha il suo antecedente nel 1967 e ristampoa l’articolo di Claudio Magris che accompagna l’edizione “All’insegna del pesce d’oro”di Vanny Scheinwiller (1986).

 

 

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CON LE PAROLE DEL POETA L’AUGURIO DI GENNAIO


        

Da Biagio Marin, I mesi dell’anno , ed.ALUT 1962

Il saluto e l’augurio di Edda Serra e del Centro Studi Biagio Marin.

Da I Mesi dell’Anno, Edizioni ALUT Trieste 1962

Il saluto di Edda Serra con le parole di Biagio Marin, poeta in italiano, per sottolineare l’incanto del tempo e dell’attesa nel trascorrere dei giorni, per quanto complessi e difficili, nella promessa di luce.

 

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PITURE PAROLA’ di Giovanni Tesio

Pitture parolà / Arte in poesia

Dopo i sonetti di più intima personale esperienza Vita da cant e da cantè, Giovanni Tesio ritorna in dialetto piemontese con i sonetti di Pitture parolà ed. Interlinea, Novara 2018, con saggio di Stefano Lanuzza, sottotitolo Arte in poesia, che è traduzione.

Siamo subito ammirati della forza espressiva del dialetto che in due parole concentra più lunghi discorsi come d’altra parte era accaduto per Vita da cant e da cantà. Sobrietà e intensità traspirano da ogni pagina, facendosi ricordare l’attività di critico a lungo professata da Giovanni Tesio, che ci conduce per mano lungo una ricca galleria espositiva di opere d’arte visiva, ma anche altro, che non sono raccontate o descritte, perchè i suoi versi nascono dalle emozioni suscitate dall’opera in sè, che a sua volta era nata da un concerto di emozioni. Ha ragione l’autore quando nel presentare l’opera ricorda la necessità di fare i conti con l’immagine visiva, ma in realtà ci troviamo difronte a un processo creativo, il poièin di ogni arte, che al di là di più o meno voluti e consapevoli messaggi, e della fedeltà dello sguardo alle cose, si muove solo per grazia. E il dialetto sostiene il discorso con persuasione più forte della lingua. Complimenti. ES

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Auguri dal Centro Studi Biagio Marin Natale 2018

Il Centro Studi Biagio Marin augura Buon Natale con le parole del poeta

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