Grado. L’isola d’oro – 20 luglio 2017

Fra gli scritti di Biagio Marin più conosciuti a Grado oggi, dopo alcuni dei Canti de l’ isola, sono senz’altro le brevi pagine in prosa dedicate all’isola, paesaggio, storia, umanità, pubblicate nel 1934 con il titolo de L’ isola d’oro. Prosa poetica, elegante e semplice, affascinante nel ritmo dell’evocazione dei luoghi, pochi sanno che il testo nasce secondando la fusione di esigenze turistiche e culturali, realizzata da un uomo di cultura e poeta, innamorato della sua isola, che da anni svolge funzioni pratiche dirigenziali nell’ambito turistico.

Pochi sanno che oltre l’ ambito isolano il volume à stato subito salutato non già come pubblicazione pubblicitaria: gli amici veneti dell’autore ne hanno subito colto la dimensione poetica.

Ritroviamo gli stessi amici, tra cui Diego Valeri, ma anche Giorgio Caproni, vent’ anni dopo in occasione della ristampa voluta dal Comune di Grado, nel 1955: stesso testo, stesse foto, oltre i drammi del secondo conflitto mondiale, quando il nome di Marin poeta incomincia a farsi strada in Italia. Il Fondo Marin della Biblioteca Civica ci dice la fortuna del libro attraverso i documenti epistolari presenti che fanno vivere un coro di persone e di critici che accompagnano la fortuna della poesia di Marin.

La prof. Edda Serra ne parla mercoledì 20 luglio alle ore 20 e 45, nel quadro degli incontri in riva al mare della Terrazza della Biblioteca Civica Falco Marin, via Leonardo da Vinci 20 , con l’ intento di far conoscere alla comunità e al pubblico il tesoro di documenti del Fondo Marin della Biblioteca, che sono patrimonio comune. ES

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